La vita in Italia stando in America


Quando ci si ritrova dall’altra parte dell’oceano, almeno al’inizio, è normale proseguire con le stesse abitudini di sempre. Io ad esempio sono abituato a leggere alcuni siti di giornali italiani come per esempio il Corriere della Sera.
La differenza di fuso quando si tenta di aggiornarsi sui siti si sente per molto tempo, molto più che il fuso biologico. Ad esempio quando mi sveglio verso le 7 del mattino, per chi è in Italia sono ormai le 13 e spulciando questi siti mi ritrovo con molti aggiornamenti. La sera invece mi ritrovo con nessun aggiornamento perché quando qua è ora di cenare in Italia è notte fonda e quindi non c’è nessuna novità.
Un altro aspetto che fa sentire molto questa differenza sono le newsletter a cui sono iscritto. Sono molti infatti che quelli che inviano le newsletter in automatico di notte così il destinatario se le ritrova al mattino nella mailbox. Io invece le vedo arrivare in diretta.
E’ chiaro che possono apparire ovvietà e cose banali, ma se non si vivono non si ha questa sensazione. Ti fa capire che quello che viviamo normalmente non è il mondo, ma il nostro mondo, una cosa particolare limitata a noi stessi, ma che unita a quello degli altri forma qualcosa di molto più esteso. Fa prendere coscienza della limitatezza del nostro pensiero comune.

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