Archive for category Personale

Fastweb o Infostrada?

 

E’ da qualche mese che sto pensando di abbandonare Fastweb per vari motivi. Il servizio clienti è il motivo principale, assoultamente insoddisfacente.

Verso metà luglio avevo visto che Infostrada faceva una bella offerta, ma bisognava approfittarne in quel giorno. E solo quel giorno. Non avevo però  fatto in tempo ad aderire. In realtà confidavo che, nonostante l’offerta fosse valido solo per quel giorno, venisse ripresentata anche in futuro.

Dal momento che l’Italia è il Paese dei cazzari ecco infatti che ieri l’offerta viene riproposta.

Ieri sera decido quindi di aderire. La schermata per la verifica del servizio mi dice che non sono coperto direttamente dalla loro linea, ma che potevo aderire ugualmente. Bene, proseguo. Scelgo il tipo di linea e la schermata successiva mi blocca dicendo che non posso attivare il servizio!

Rifaccio la procedura, casomai abbia sbagliato qualcosa, ma è la stessa cosa. Non riesco ad aderire nonostante la prima schermata mi dica che lo posso fare. Pazzesco!

Oggi ci riprovo per verificare e magicamente tutto funziona  (oltretutto, ieri non mi chiedeva il codice di migrazione, mentre oggi sì). Peccato che l’offerta non sia più così conveniente. Ovviamente non ho completato la procedura.

Passo da Fastweb che mi da un servizio buono, ma caro e con un servizio clienti non all’altezza, ad Infostrada che fa le offerte fuffa?

Per il momento rimango così e vedo di modificare il contratto.

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Alitalia e le valigie perse

alitalia

Oggi su Italians, Severgnini ha pubblicato una mia lettera riguardante un episodio  che mi è occorso circa due anni fa. Si tratta delle smarrimento di due miei bagagli da parte di Alitalia.

Mi sono deciso a scrivere perché a due anni di distanza non nono ancora riuscito ad ottenere soddisfazione.

Ho fatto di tutto: dalle raccomandate, ai fax alle mail, ma tutto inutile. Ho scritto alla Bartolini (che mi ha dato ragione) a Tajani, vice presidente della Commissione europea che all’epoca che all’epoca aveva la titolarità dei trasporti e anche lui mi ha dato ragione. Però la situazione non si è sbloccata.

Non mi è rimasto che fare casino sui giornali, sperando che qualcosa si smuova.

Per brevità (sono disponibili sono 2000 caratteri) ho anche omesso che mi sono rivolto anche al Codacons che mi ha preso a pesci in faccia; se non sei iscritto infatti non si prendono la briga neppure di risponderti. Bella difesa dei consumatori, no?

Altra cosa curiosa è che la mia miglia Alitalia sono passate a quella nuova, e perché allora per i rimborsi non è stata la stessa cosa?

Sembra quasi che in Italia ci si diverta a dare ragione, ma non a dare quello che è giusto.

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La vita in Italia stando in America

Quando ci si ritrova dall’altra parte dell’oceano, almeno al’inizio, è normale proseguire con le stesse abitudini di sempre. Io ad esempio sono abituato a leggere alcuni siti di giornali italiani come per esempio il Corriere della Sera.
La differenza di fuso quando si tenta di aggiornarsi sui siti si sente per molto tempo, molto più che il fuso biologico. Ad esempio quando mi sveglio verso le 7 del mattino, per chi è in Italia sono ormai le 13 e spulciando questi siti mi ritrovo con molti aggiornamenti. La sera invece mi ritrovo con nessun aggiornamento perché quando qua è ora di cenare in Italia è notte fonda e quindi non c’è nessuna novità.
Un altro aspetto che fa sentire molto questa differenza sono le newsletter a cui sono iscritto. Sono molti infatti che quelli che inviano le newsletter in automatico di notte così il destinatario se le ritrova al mattino nella mailbox. Io invece le vedo arrivare in diretta.
E’ chiaro che possono apparire ovvietà e cose banali, ma se non si vivono non si ha questa sensazione. Ti fa capire che quello che viviamo normalmente non è il mondo, ma il nostro mondo, una cosa particolare limitata a noi stessi, ma che unita a quello degli altri forma qualcosa di molto più esteso. Fa prendere coscienza della limitatezza del nostro pensiero comune.

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Trasferte e cose antiche

In tutte le cose penso ci sia sempre un aspetto positivo e mi sforzo sempre di trovarlo.

In questo momento sono a Washington da 3 settimane e sarà qui per altre tre settimane. Ci sono lati negativi, facilmente intuibili, e lati positivi.

Tra i lati positivi metto sicuramente l’atmosfera di gruppo che si viene a creare tra colleghi e anche con i clienti (anche se non è sempre così). Queste permette di vivere anche momenti e sensazioni che si penavano ormai sepolte nel tempo.

Ieri ad esempio abbiamo preso una palla da basket e trovato un campo libero (qui in America è proprio come si vede nei film) ed abbiamo iniziato a giocare. A parte la forma fisica che si è esaurita dopo circa 2 minuti, c’è stato un momento particolare. Andando a recuparare un palla che stava uscendo sono finito nell’erba e ho respirato proprio l’odore dell’erba e della terra fresca e leggermente bagnata. Un odore che non respiravo più da quando ero bambino ed è stato piacevole ritrovare.

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Inaugurazione

Oggi inauguro effettivamente questo mio nuovo blog.

Con tutti quelli che ci sono in giro probabilmente non si sentiva la necessità di questo, ma rappresenta per me un modo di passare il tempo e anche per segnare il tempo che passa. Una cosa che mi piace infatti è andare a rileggere quello che è scritto nel passato per capire come è passato il tempo, capire se la penso ancora nello stesso modo oppure se il mio modo di pensare e d’essere ha subito dei mutamenti: la famosea esperienza che si accumula.

E’ lo stesso motivo per cui si va a rivedere una vecchia foto, ci si rivede e ci si commenta sopra. Ecco, per me il blog è questo, è una fotografia; poco importa se effettivamente non è un’immagine che si può stampare dal fotografo, è lo stesso un’instantanea di un momento che rimane congelato su questa pagina virtuale.

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