Archive for category Politica
Politica e decadenza
Posted by ilConsigliere in Politica on 20/07/2010
Qualche anno fa avevo iniziato un blog che si chiamava Decadenza Italiana, era nato perché, già dal nome lo si capisce, pensavo che l’Italia stesse vivendo un periodo di decadenza: politica e sociale.
Le cose da allora sono cambiate, ma non in meglio; in peggio, molto peggio.
Da un po’ di giorni vediamo che la situazione politica sta implodendo sempre più. Nel giro di un paio di mesi abbiamo avuto ministri e sottosegretari che si sono dimessi; altri sottosegretari che sono ad un passo dal farlo. E adesso arriva la notizia data poco fa da repubblica: i magistrati sono arrivati ad un passo dalla verità sulla strage di Via D’Amelio (dopo 18 anni!!!!) secondo cui “la politica potrebbe non reggere il peso”. E basterebbe questo per mandare la politica a gambe all’aria. Già questa dichiarazione è infatti indicativa dei risultati dell’inchiesta.
Pochi giorni fa inoltre sono state date dichiarazioni, da parte di ex ministri!!!, secondo cui ci fu una trattativa Stato –Mafia (in maiuscolo perché a questo punto a pari dignità dello Stato!) e adesso quest’altro colpo dato alla credibilità del Paese in cui viviamo.
Mi piacerebbe poter dire che non ci voglio credere, poter mettere la testa sotto la sabbia, ma purtroppo sono ben conscio che spesso il peggio è l’unica cosa vera in cui credere.
Il successo della Lega
Posted by ilConsigliere in Politica on 02/04/2010
Ci sono dei partiti in Italia che mi rifiuterei sempre di votare. Uno di questi è la Lega Nord. Abito in Lombardia e in teoria la Lega dovrebbe favorire le regioni del Nord contro Roma Ladrona.
Non posso dire che sia così, penso che la Lega sia il partito più inconcludente che si sia mai visto in Italia, ed è per questo che non avrà mai il mio voto.
Pensiamo solamente alla vicenda Malpensa. Avevamo un aeroporto intercontinentale, dal quale partivano voli praticamente per ogni destinazione nel mondo. L’abbiamo perso a favore di Roma. Quando ci sono stato due anni fa, all’aeroporto di Roma ho trovato uno scalo totalmente inefficiente, in piena costruzione. L’aspetto divertente è che era in costruzione perché ci avevano portato i voli. Il discorso è stato quindi: portiamoci i voli e costruiamolo. Il risultato di questo ragionamento è un elevato numero di disagi per i viaggiatori. Fare il contrario non sarebbe stato meglio?
Viaggio spesso per lavoro, circa 3 o 4 mesi all’anno sono all’estero e ho visto la differenza in questi anni. Adesso per andare negli Stati Uniti ad esempio è molto più facile fare scalo a Francoforte, Londra, Parigi o anche Amsterdam. Eppure per l’Italia l’aeroporto di Malpensa è strategico, è infatti per questo che Lufthansa ha creato la filiale italiana considerando il bacino di Malpensa uno dei più importanti d’Europa. Senza contare che tra 5 anni (non 5000) a Milano si terrà l’Expo: avremo quindi molte persone che per arrivare a Milano dovranno fare scalo. E a proposito di Expo, qui in Lombardia è tutto fermo (forse le uniche cose che si muovono sono le costituzioni delle società che dovranno gestirlo).
In tutto questo ho sentito spesso la Lega fare dichiarazioni forti per Malpensa, ma sono state solo dichiarazioni, di fatti non ne abbiamo mai visti.
Pensiamo invece a quello che dicevano i leghisti prima di queste elezioni e cioè che se vincevano si sarebbe fatto subito il federalismo. Ma non sono loro che negli ultimi 9 anni sono stati al governo per ben 7 di questi? E non mi si venga a dire che sono stati limitati perché hanno sempre avuto ministeri importanti come quello dell’Interno e quello delle riforme. E possiamo aggiungerci anche quello dell’economia visto che Tremonti si può considerare un leghista travestito.
Quindi quando sento dire che la Lega ha vinto perché è il partito del territorio e che è vicino alla gente mi domando chi può ancora credere ad una simile bufala. Evidentemente tanti, purtroppo.
Ancora sulle liste escluse
Posted by ilConsigliere in Politica on 09/03/2010
Una delle mie serie TV preferite è 24, con Kiefer Sutherland. La trama, come riporta Wikipedia
è incentrata su una giornata dell’agente federale Jack Bauer del CTU (una fittizia agenzia anti-terrorismo) di Los Angeles. Ogni stagione è caratterizzata da una minaccia per gli Stati Uniti, che può essere di diversa forma (un attentato, un ordigno nucleare, un’epidemia battereologica…), e che il protagonista deve cercare di sventare, ovviamente in 24 ore.
Quello che mi piace è che in ogni puntata ci sono sempre numerosi colpi di scena (nella 7ma hanno esagerato un po’) e la tensione nello spettatore è sempre al massimo.
Perché parlo di 24 in un post che dovrebbe riguardare l’eslusione delle liste del PDL? Perché è molto più avvincente della serie TV. Ci pensate un po’?
Liste non ammesse perché il presentatore è fuori a mangiarsi un panino e quando rientra i radicali gli sbarrano il passo (illegalmente in quanto poteva ancora presentarle, per farsele escludere dopo); altre liste escluse perché i radicali fanno ricorso anche se non possono. Il Governo decide di riammettere tutto e fa un decreto. In Lombardia, evidentemente non fidandosi, ci pensano da soli a far ricorso e vincono alla faccia del decreto. Decreto che è inutile perché i giudici dicono che non si può applicare. Allora si fa ricorso (a che numero siamo?) a un ente superiore. Nel frattempo nessuno ammette d’aver sbagliato e altri se la prendono con un arbitro perché a loro piace vincere facile.
Ma se lo dite ad uno sceneggiatore USA, questi non prenderà mai in considerazione un soggetto simile perché troppo irreale! Eppure questa è l’Italia nel 2010.
Il pasticcio delle liste
Posted by ilConsigliere in Politica on 02/03/2010
Gli errori nelle presentazioni delle liste in Lazio e Lombardia da parte del PDL offrono lo spunto per descrivere bene la classe dirigente italiana.
Si tratta sostanzialmente di persone non in grado di fare politica. Sia nel caso fossero davvero errori che nel caso non siano errori, ma messaggi in codice.
Non credo si tratti di errori. E’ vero che il PDL (e Forza Italia prima) è un partito che si dichiara nuovo e quindi può anche pensare di giustificare con l’inesperienza, ma è altrettanto vero (e forse anche più vero) che è 16 anni che si dichiara nuovo. Stiamo parlando di un partito che è sulla scena dal 1994. Se ricordiamo bene ha passato le elezioni politiche del 94, 96, 2001, 2006 e 2008, le regionali nel 1995, 2000, 2005 e le europee del 1995, 1999, 2004, 2009. In totale sono 12 elezioni maggiori senza contare le varie amministrative. Se sommiamo anche la storia di AN proveniente dall’MSI le cifre si gonfiano ancora di più. Sembra possibile che dopo questi numeri si possa parlare di inesperienza? Siamo ben lontani da una situazione simile.
E allora cos’è stato? Non lo so, c’è dietro qualcosa, ma non riesco a vedere come si possa giustificare un autolesionismo simile. Non posso neanche pensare che sia un piano per far fuori Berlusconi. Questo sarebbe possibile in un partito nel senso classico del termine, ma non nel PDL che non è un partito. E’ solo un insieme di persone che vivono dietro il capo. Niente di più.
In entrambi i casi stiamo parlando di persone che non sono in grado di concepire la politica.
Dall’altra parte non siamo messi meglio. Dal video che sta girando su youtube in questi giorni si nota che i Radicali impediscono al mitico paninaro Milioni di entrare a depositare le firme per la presentazione della lista dopo la scadenza delle 12.00. Viene da domandarsi: chi sono loro per impedire una cosa del genere? Se la scadenza è passata sarà l’impiegato della cancelleria che rifiuterà la presentazione. Oppure la lista sarà non autorizzata per non essere stata presentata in tempo utile. Invece no, loro devono impedire anche questo, loro sono investiti di un diritto superiore. Nel video dicono che i presentatori del PDL stanno commettendo un illecito. Chi sono per giudicare che è un illecito? Lo si può dire dopo che c’è stato un giudizio al riguardo, non prima. Da cosa è stato dettato questo atteggiamento così prepotente? Probabilmente dal fatto che per la prima volta hanno la possibilità di avere un cadreghino, anzi, il cadreghino, quello di Presidente della regione Lazio.
Anche in questo caso non vedo persone capaci di fare politica.




