Quando si vota?
Posted by ilConsigliere in Politica on 08/09/2010
Domandone da un milione di dollari? No, basta cercare di capire un po’ cosa sta succedendo.
Bisogna dire che in Italia non ci si annoia mai, la vita politica è sempre attiva. Anche se non è la Politica che guida un Paese, che parla delle cose serie. No, questa è la politica spiccia che non ha fondamento con i problemi reali.
E’ positivo per me che Fini abbia deciso di fare quello che sta facendo, ma il tutto si sta spostando su schermaglie e non su problemi veri. Ancora una volta temi politici seri vengono messi in ombra da giochetti poco edificanti.
Fini ha parlato di politica e al posto di parlare di queste cose sui giornali leggiamo della casa di Montecarlo, della schedina del Superenalotto oppure della possibilità che il Presidente di una delle Camere possa venire sfiduciato. Ma dateci delle risposte su temi veri, su problemi reali!
Comunque è interessante notare come in Italia esistano dei dossier su tutti e che possano essere tirati fuori al momento opportuno. E’ questo il caso della casa di Montecarlo. Non penso che sia una cosa nata dopo che Fini ha iniziato ad andare contro Berlusconi, mi sembra molto più probabile che questi documenti (veri o falsi non mi interessa) fossero nel cassetto da tempo pronti per essere tirati fuori al momento opportuno.
E questo è veramento inquietante. Chissà chi sarà il prossimo e cosa potrà avere nell’armadio.
E comunque Fini non si sarà mosso dal nulla, è chiaro che è supportato da una rete ampia di consenso, probabilmente non solo popolare. Ed è per questo che penso che non si vada a votare molto presto. L’opera che in corso di scaricare Berlusconi è partita tempo fa, ha subito un’accelerazione e andrà avanti ancora per molto, altrimenti non potrà vincere le elezioni; quindi il supporto per il governo (e quindi una maggioranza anche se fittizia) ci sarà ancora almeno per un altro anno, forse primavera prossima.
Prima di questa data non conviene che si vada a votare.
Brunate
Posted by ilConsigliere in Foto on 07/09/2010
Certo che per chi è comasco non essere mai andato a Brunate è veramente una vergogna. Va beh, il primo agosto ho rimediato a questa pecca e ho fatto qualche foto, anche dalla cima del faro.
Se notate bene, in una delle foto che dal faro ho fatto verso la base, si nota che sulla balconata sono state indicate col pennarello alcune frecce che indicano le direzioni verso le città che si possono vedere da lì. Possibile che non abbiano pensato ad un sistema diverso? L’impatto è decisamente brutto.
Chi volesse raggiumgere il faro sconsiglio la macchina, esiste un comodo servizio navetta che evita alla vostra macchina di passare per una tipica stradina strettissima e con tantissimi tornanti.
Il simbolo perduto
Posted by ilConsigliere in Libri on 30/08/2010
Dopo “Il codice Da Vinci” sono tornato a leggere Dan Brown con questo nuovo libro “Il simbolo perduto”.
Ho letto le 604 pagine di questo libro nel giro di una settimana e questo la dice lunga sulla scorrevolezza di questo romanzo che presenta, come ormai sta diventando una consuetudine molto diffusa, capitoli molto brevi che permettono al lettore di smettere e riprendere molto facilmente la lettura.
Anche in questo caso il protagonista è l’ormai famoso Robert Langdon che risolve brillantemente enigmi e che si imbatte nella massoneria. Due elementi di sicuro interesse a chi piace leggere di misteri. E quindi alla maggior parte dei lettori. Insomma, un successo programmato a tavolino.
Questa la trama:
Robert Langdon, professore di simbologia ad Harvard, è in viaggio per Washington. È stato convocato d’urgenza dall’amico Peter Solomon, uomo potentissimo affiliato alla massoneria, nonché filantropo, scienziato e storico, per tenere una conferenza al Campidoglio sulle origini esoteriche della capitale americana. Ad attenderlo c’è però un inquietante fanatico che vuole servirsi di lui per svelare un segreto millenario. Langdon intuisce qual è la posta in gioco quando all’interno della Rotonda del Campidoglio viene ritrovato un agghiacciante messaggio: una mano mozzata col pollice e l’indice rivolti verso l’alto. L’anello istoriato con emblemi massonici all’anulare non lascia ombra di dubbio: è la mano destra di Solomon. Langdon scopre di avere solamente poche ore per ritrovare l’amico. Viene così proiettato in un labirinto di tunnel e oscuri templi, dove si perpetuano antichi riti iniziatici. La sua corsa contro il tempo lo costringe a dar fondo a tutta la propria sapienza per decifrare i simboli che i padri fondatori hanno nascosto tra le architetture della città. Fino al sorprendente finale. Un nuovo capitolo de “Il Codice da Vinci”, un thriller dalla trama mozzafiato, che si snoda a ritmo incalzante in una selva di simboli occulti, codici enigmatici e luoghi misteriosi.
Dalla trama, così come riportata da iBS, non si nota molto bene, ma la parentela con “Il Codice Da Vinci” è strettissima. Si è solamente spostato da Parigi a Washington e al posto della Chiesa c’è la Massoneria (che è trattata molto meglio), ma ci sono molti tratti in comune. Nel primo c’è una persona morta a Louvre e qua c’è una mano mozzata al Campidoglio, c’è subito un codice da decifrare, c’è una donna che l’aiuta ovunque e anche qua scappano dalle autorità perché si pensano in contrasto con la loro azione di salvezza del mondo.
Dato che è uno scrittore affermato potrebbe anche impegnarsi maggiormente per variare un po’ di più le trame. Anche perché toglie effettivamente un po’ di tensione al lettore che può immaginare (con successo) quello che succede nelle pagine successive.
In alcuni punti inoltre la traduzione non mi è parsa particolarmente precisa ed in effetti è stata fatta a più mani in fretta per farlo uscire molto velocemente.
Punti positivi: la scorrevolezza.
Punti negativi: la trama già vista, traduzione in alcuni punti non precisa.
Devo aggiungere una nota tutta personale a questa recensione. Avendo passato più di un mese a Washington ho ritrovato i luoghi che ero solito frequentare fino a qualche mese fa e questo mi ha fatto gustare un po’ di più questo libro. Ovviamente per chi non c’è stato questo è un fattore del tutto ininfluente.
L’uomo delle lucertole
Posted by ilConsigliere in Libri on 25/08/2010
Questi sono i rischi del frequentare le librerie. Capita che si entri in una libreria e si venga avvicinati da un tipo sui 50 anni chiedendoci se ci piace leggere. All’automatica risposta affermativa il tipo si presenta come uno scrittore e decide di raccontarci il proprio libro attuando così una presentazione che dice essere all’americana: one to one. Modalità sorprendente, almeno per me. Ma efficace perché l’unico risultato possibile è l’acquisto del libro.
E’ stato così il mio incontro con Maurizio Blini, scrittore torinese di libri gialli ed ex-commissario della Polizia di Stato.
Questa la trama così come riportata sul suo sito.
La casuale rieusamazione del corpo di un giovane ragazzo riserva una amara sorpresa. L’assenza di tutti gli organi trapiantabili. Il Sostituto Commissario Alessandro Meucci, capo della sezione omicidi della squadra mobile di Torino, si trova a dover dipanare una matassa intricata di spine. Di contro, il suo migliore amico, Maurizio Vivaldi, ex poliziotto ed ora investigatore privato segue una banda di ladri di Tir. Sullo sfondo un personaggio inquietante: l’uomo delle lucertole.
Una trama moderna, che trae origine da un problema attualissimo come il traffico d’organi che sta diventando un business vero proprio per la malavita di ultima generazione. Trattata come probabilmente lo sono le indagini vere (qua penso che Blini abbia attinto molto dalla sua esperienza), ma con tratti romanzeschi come è giusto che sia in un libro.
Forse viene svelato un po’ troppo all’inizio del libro con la descrizione delle due bande di ragazzini in competizione tra loro e la conclusione è la naturale evoluzione di quest’inizio.
Punti positivi: trama moderna e ambientazione credibile
Punti negativi: troppi personaggi, viene svelato troppo all’inizio
Fastweb o Infostrada?
Posted by ilConsigliere in Personale on 04/08/2010
E’ da qualche mese che sto pensando di abbandonare Fastweb per vari motivi. Il servizio clienti è il motivo principale, assoultamente insoddisfacente.
Verso metà luglio avevo visto che Infostrada faceva una bella offerta, ma bisognava approfittarne in quel giorno. E solo quel giorno. Non avevo però fatto in tempo ad aderire. In realtà confidavo che, nonostante l’offerta fosse valido solo per quel giorno, venisse ripresentata anche in futuro.
Dal momento che l’Italia è il Paese dei cazzari ecco infatti che ieri l’offerta viene riproposta.
Ieri sera decido quindi di aderire. La schermata per la verifica del servizio mi dice che non sono coperto direttamente dalla loro linea, ma che potevo aderire ugualmente. Bene, proseguo. Scelgo il tipo di linea e la schermata successiva mi blocca dicendo che non posso attivare il servizio!
Rifaccio la procedura, casomai abbia sbagliato qualcosa, ma è la stessa cosa. Non riesco ad aderire nonostante la prima schermata mi dica che lo posso fare. Pazzesco!
Oggi ci riprovo per verificare e magicamente tutto funziona (oltretutto, ieri non mi chiedeva il codice di migrazione, mentre oggi sì). Peccato che l’offerta non sia più così conveniente. Ovviamente non ho completato la procedura.
Passo da Fastweb che mi da un servizio buono, ma caro e con un servizio clienti non all’altezza, ad Infostrada che fa le offerte fuffa?
Per il momento rimango così e vedo di modificare il contratto.
Alitalia e le valigie perse
Posted by ilConsigliere in Personale on 29/07/2010
Oggi su Italians, Severgnini ha pubblicato una mia lettera riguardante un episodio che mi è occorso circa due anni fa. Si tratta delle smarrimento di due miei bagagli da parte di Alitalia.
Mi sono deciso a scrivere perché a due anni di distanza non nono ancora riuscito ad ottenere soddisfazione.
Ho fatto di tutto: dalle raccomandate, ai fax alle mail, ma tutto inutile. Ho scritto alla Bartolini (che mi ha dato ragione) a Tajani, vice presidente della Commissione europea che all’epoca che all’epoca aveva la titolarità dei trasporti e anche lui mi ha dato ragione. Però la situazione non si è sbloccata.
Non mi è rimasto che fare casino sui giornali, sperando che qualcosa si smuova.
Per brevità (sono disponibili sono 2000 caratteri) ho anche omesso che mi sono rivolto anche al Codacons che mi ha preso a pesci in faccia; se non sei iscritto infatti non si prendono la briga neppure di risponderti. Bella difesa dei consumatori, no?
Altra cosa curiosa è che la mia miglia Alitalia sono passate a quella nuova, e perché allora per i rimborsi non è stata la stessa cosa?
Sembra quasi che in Italia ci si diverta a dare ragione, ma non a dare quello che è giusto.
Politica e decadenza
Posted by ilConsigliere in Politica on 20/07/2010
Qualche anno fa avevo iniziato un blog che si chiamava Decadenza Italiana, era nato perché, già dal nome lo si capisce, pensavo che l’Italia stesse vivendo un periodo di decadenza: politica e sociale.
Le cose da allora sono cambiate, ma non in meglio; in peggio, molto peggio.
Da un po’ di giorni vediamo che la situazione politica sta implodendo sempre più. Nel giro di un paio di mesi abbiamo avuto ministri e sottosegretari che si sono dimessi; altri sottosegretari che sono ad un passo dal farlo. E adesso arriva la notizia data poco fa da repubblica: i magistrati sono arrivati ad un passo dalla verità sulla strage di Via D’Amelio (dopo 18 anni!!!!) secondo cui “la politica potrebbe non reggere il peso”. E basterebbe questo per mandare la politica a gambe all’aria. Già questa dichiarazione è infatti indicativa dei risultati dell’inchiesta.
Pochi giorni fa inoltre sono state date dichiarazioni, da parte di ex ministri!!!, secondo cui ci fu una trattativa Stato –Mafia (in maiuscolo perché a questo punto a pari dignità dello Stato!) e adesso quest’altro colpo dato alla credibilità del Paese in cui viviamo.
Mi piacerebbe poter dire che non ci voglio credere, poter mettere la testa sotto la sabbia, ma purtroppo sono ben conscio che spesso il peggio è l’unica cosa vera in cui credere.
Prendersi le proprie responsabilità
Posted by ilConsigliere in Sport on 27/06/2010
Prendersi le proprie responsabilità è una cosa che pochi sanno fare perché vuol dire ammettere le proprie colpe e non è da tutti un atteggiamento del genere. Ammettere di aver sbagliato è sempre difficile e tante volte è più facile cercare delle scuse piuttosto che compiere il grande passo.
Quando si prendono le proprie responsabilità però vuol anche ammettere che è giusto pagare per quello che si è fatto, vuol dire essere disposti a rimetterci. Infatti, quando si hanno grandi resposabilità si hanno anche gli onori legati a questa responasabilità e quindi, a compensazione, ci sono anche gli oneri legati a questa responsabilità.
Fino ad adesso ho ripetuto varie volte la parola responsabilità perché se ne è sentito parlare tanto negli ultimi giorni. Prendete infatti le parole di Lippi e dei giocatori della nazionale di calcio: tutti che si prendono la responsabilità. Ok, va bene, ma mi vengono in mente alcune considerazioni:
- se non se la prendono loro, chi se la deve prendere? Io che ero a casa a guardare la partita? Se faccio io il lavoro, la responsabilità è mia, se lo fanno loro dovrebbe essere loro. Sbaglio?
- cosa vuol dire prendersi la responsabilità? dire “ok, ragazzi, abbiamo giocato da cani; adesso fatemi andare in vacanza e non se ne parli più”? A me non sembra molto corretto, dovrebbe esserci qualcosa in più.
Come detto prima, quando ci sono grandi responsabilità ci sono grandi onori, ma ci devono essere anche grandi oneri, ma stavolta mi sa che di oneri non ce ne sono.
Mi sembra facile prendersi la responsabilità così.
Raffaella Carrà e la depressione
Posted by ilConsigliere in Società on 10/05/2010
La depressione è una malattia molto seria e non fa mai piacere se qualcuno che conosciamo ne è affetto. Anche se non conosciamo la persona direttamente, ma attraverso il video, è comunque qualcosa che ci colpisce perché i personaggi televisivi sono sempre dentro di noi.
La notizia rilanciata da una televisione spagnola e ripresa poi dai giornali italiani che Raffaella possa soffrire di depressione è quindi normale che faccia parlare per diversi giorni. Il tutto accompagnato poi da una foto in cui appare particolarmente provata.
In realtà niente di tutto ciò è vero e la stessa Carrà si è affrettata a smentire questa cosa asserendo che si tratta di una foto vecchia in cui semplicemente non era pettinata. La classica foto, insomma, da donna struccata
In questa intervista ha poi dichiarato che sta in realtà bene e che
«Se sono depressa? Assolutamente no, mi spiace forse deluderò gli amanti del gossip – conclude – ma io mi sento una meraviglia e tra poco potranno vedermi nei nuovi spot della Danacol».
Ed infatti dopo pochi giorni eccola apparire di bianco vestita nella pubblicità (realizzata come se fosse uno show).
Ecco… non vorrei dire niente, ma che prima si parli della Carrà creando una notizia su di lei e che dopo pochi giorni vada in onda uno spot con lei protagonista credo che sia un po’ strano. Non dico che sia stato fatto apposta però di certo una visibilità maggiore c’è tutta.







